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Innesti gengivali

Innesti gengivali e recessione gengivale

Capita molto spesso di ricevere pazienti che si rivolgono a noi perché lamentano un’importante recessione gengivale, o una sovraesposizione del dente, con conseguente ipersensibilità ai cibi caldi e a quelli freddi.

Cosa succede quando la gengiva comincia a ritrarsi verso la radice lasciando scoperto il dente e cosa si può fare?

Oltre al fastidio provocato dal contatto con cibi e bevande troppo calde o troppo fredde, anche l’esteticità del dente ne viene fortemente compromessa.

La recessione gengivale, infatti, si manifesta esteticamente con una dentatura, o un singolo dente, allungata perché lasciata scoperta nella sua parte superiore da gengive troppo sottili, che cominciano a ritrarsi.

Le cause della recessione gengivale sono diverse, di natura genetica, patologica o provocata da fattori esterni. A seguire, vediamo insieme nel dettaglio quali sono i fattori più comuni che provocano la recessione gengivale.

Nei casi di recessioni gengivali importanti, patologiche o meno, esistono tecniche chirurgiche in grado di contenerle riportando il sorriso allo splendore iniziale.

Si tratta di innesti gengivali, che noi della Clinica Del Malvò di Torino, utilizziamo sui nostri pazienti con tecniche all’avanguardia e con estrema professionalità.

Prima, però, di procedere con il trattamento chirurgico è importante individuare le cause che determinano la recessione gengivale. Solo in questo modo sarà possibile individuare il giusto percorso terapeutico.

Le cause della recessione gengivale

Le cause che provocano la recessione gengivale sono di diversa natura.

Possiamo cominciare intanto a distinguere tre seguenti cause principali che la provocano, quali:

  • patologie parodontologiche,
  • fattori riconducibili a cattive abitudini
  • una predisposizione genetica del paziente.

Nel caso della parodontite, il paziente manifesta un progressivo assottigliamento delle gengive provocato spesso da forme batteriche aggressive che possono anche attecchire sull’osso provocando perfino la caduta dei denti.

Se, invece, la recessione gengivale è provocata da abitudini scorrette, queste possono essere riconducibili al fumo, ad uno spazzolamento dei denti scorretto o troppo energico, alla cattiva abitudine di masticare matite o oggetti che, se pure scaricano le nostre tensioni, sfregano inopportunamente i denti fino a provocare dei traumi importanti.

Talvolta, invece, il paziente è perfettamente sano e ha corrette abitudini di igiene orale, in tali casi la recessione gengivale è una sua predisposizione genetica. Non trovandoci quindi di fronte a situazioni patologiche da curare, il paziente può scegliere anche di non affrontare alcun tipo di intervento, lasciando così scoperti i denti.

Per le cause invece riconducibili alla parodontite o a cattive abitudini procrastinate nel tempo tali da diventare patologiche, noi del centro clinico Del Malvò di Torino consigliamo di valutare la possibilità di procedere con gli innesti gengivali.

Gli innesti gengivali

Cosa sono gli innesti gengivali? Li abbiamo accennati più volte finora, ma adesso vediamo esattamente di cosa si tratta.

Quando parliamo di innesti gengivali facciamo riferimento a tecniche chirurgiche che prevedono il prelievo di tessuti connettivi ed epiteliali da applicare alle zone del dente lasciate scoperte dalla recessione gengivale.

Gli innesti possono essere prelevati dalla gengiva residua, se sana e non troppo sottile, oppure dal palato, perché meglio si presta organicamente a tale operazione. In alternativa si possono prelevare innesti anche dalle selle edentule e dal tuber mascellare.

Si tratta di interventi che si svolgono generalmente durante un’unica seduta e possono durare dai 45 ai 90 minuti a seconda del numero di recessioni su cui bisogna agire e l’importanza della recessione stessa.

E’ opportuno comunque sottolineare che, se la recessione gengivale ha avuto origine dalle scorrette abitudini di cui abbiamo parlato precedentemente, prima di procedere all’intervento chirurgico, noi della Clinica Del Malvò di Torino consigliamo vivamente di cambiare preventivamente le proprie abitudini, in vista dell’intervento chirurgico, per interrompere il trauma che agisce sulle gengive.

Questa premessa si rende indispensabile se non si vuole incorrere in successive recidive, annullando prematuramente i benefici di un intervento comunque delicato.

Tecniche per innesti gengivali

Ci teniamo a precisare che non esistono soluzioni alternative alle recessioni gengivali importanti che non siano riconducibili a interventi chirurgici.

Quella degli innesti gengivali, o di tessuti epiteliali biocompatibili, è quella maggiormente percorribile e la nostra equipe medica è specializzata in tale settore, grazie ad una pluriennale esperienza nel campo. Per i nostri pazienti valutiamo, infatti, a seconda della diagnosi e degli specifici casi, la possibilità di utilizzare una delle tecniche, che ora vi illustreremo, più efficaci oggi nel campo dell’odontoiatria.

Si tratta delle tecniche Pinhole, Tunnel e vediamo poi quali sono quelle più tradizionali.

Tecnica Pinhole

La tecnica Pinhole, brevettata dal Dr. John Chao, è ritenuta quella meno invasiva e la più veloce.

Si svolge in un’unica seduta e permette di ricreare l’innesto gengivale grazie all’utilizzo di striscette di membrana riassorbibile (1,5×10 mm) che vengono inserite al di sotto del lembo gengivale per stabilizzarlo senza l’utilizzo di suture.

Attraverso dei fori (con un apposito strumento da cui prende il nome la tecnica) fatti nella mucosa, si sposta la gengiva fino a ricoprire la parte scoperta dalla recessione.

Tecnica Tunnel

La Tecnica Tunnel, annoverata tra quelle più moderne, prevede lo scollamento del lembo gengivale, lasciando intatte le papille, e l’innesto di mucose costituite da biomateriale o di una porzione di tessuto prelevato dal palato.

Questa procedura, come la precedente, viene generalmente eseguita in una sola seduta ed è preferita alle tecniche tradizionali perché non comporta cicatrici, oltre a svolgersi in minor tempo.

L’utilizzo del solo biomateriale potrebbe però non essere sufficiente nei casi in cui la recessione gengivale è particolarmente estesa e coinvolge più denti. In tali casi sarà opportuno prelevare del tessuto connettivo palatale per raggiungere i risultati auspicati.

Tecniche tradizionali

L’attuale tecnica tradizionale più diffusa è quella attribuita al prof. Giovanni Zucchelli, che prevede l’esclusivo recupero degli innesti dal tessuto connettivale palatale. Questa tecnica, anche se più invasiva e più lunga rispetto alle precedenti, garantisce una migliore e maggiore copertura delle recessioni, oltre ad essere sicuramente più duratura nel tempo.

Si effettua in più sedute in anestesia locale e, se l’intervento viene fatto con cura e attenzione anche al fattore estetico, non lascia cicatrici, consentendo di ritrovare il sorriso perso.

Tale intervento garantisce una copertura fino a cinque anni, anche se da recenti studi si è visto che dopo un anno dall’intervento, la situazione migliora al punto tale da garantire una tenuta superiore.

Il recupero dopo l’intervento

A seconda della tecnica utilizzata, il recupero dopo l’intervento può essere più o meno veloce.

A prescindere, però, dalla metodologia scelta, vanno tenute in conto una serie di regole fondamentali, che noi della Clinica Del Malvò di Torino caldeggiamo, affinchè l’intervento possa ritenersi effettivamente riuscito.

Il successo di un intervento chirurgico, infatti, si misura anche sulla capacità del paziente di seguire alcune indicazioni fondamentali post-operatorie, che ora vi illustriamo.

Per un pronto recupero è importante che nel periodo immediatamente successivo all’operazione, l’igiene orale non avvenga attraverso l’uso dello spazzolino. Lo sfregamento, anche se leggero, potrebbe far saltare le suture compromettendo fortemente la stabilità degli innesti e di conseguenza il successo dell’intero intervento.

Si deve poi effettuare la disinfezione delle ferite con uno spray a base di clorexidina e rimuovere eventuali depositi di placca sui denti interessati dall’intervento con bastoncini cotonati (o piccole garze) imbevuti della stessa soluzione.

E’ importante ricordarsi di evitare di assumere cibi troppo caldi o troppo freddi, ad ogni modo, se si dovesse manifestare dolore, può essere contenuto con l’assunzione di antinfiammatori.

Consigliamo, nella giornata in cui ci si è sottoposti all’intervento, di applicare localmente del ghiaccio per evitare il presentarsi di gonfiori.

Nei casi in cui si dovesse gonfiare eccessivamente la parte trattata, potrebbe provocare anche la lacerazione dei punti di sutura, in tale situazione si dovrà ricorrere nuovamente alle cure mediche del caso.

La rimozione delle suture avviene dopo un periodo variabile che va dai 7 ai 14 giorni dall’intervento.

Passati 2 o 3 giorni dalla rimozione delle suture sarà poi consentito utilizzare lo spazzolino, ma con setole ultramorbide.

I tessuti possono essere considerati stabili dopo almeno 60 giorni dal trattamento chirurgico.

Innesti gengivali a Torino

Quella degli innesti gengivali è una pratica odontoiatrica diffusa, ma molto delicata da eseguire per gli aspetti che abbiamo già detto, ma soprattutto perché va eseguita in modo scrupoloso e preciso, al fine di salvaguardare la salute e l’aspetto estetico del paziente.

Un intervento eseguito correttamente in ogni suo passaggio agevola anche il paziente nella delicata fase di recupero.

La nostra equipe sa bene che il successo dell’intervento ha un duplice effetto sui nostri pazienti, rimetterli in forma e in salute e ridonare loro un sorriso di serenità e duraturo.

Chi si affida alle nostre mani esperte sa di essere in mani sicure. Professionalità e attrezzature all’avanguardia sono alla base delle nostre attività.

Nella nostra clinica di Torino troverete uno staff disponibile e preparato che vi darà massima assistenza con le giuste competenze e le adeguate tecnologie per affrontare con serenità l’intervento di innesto gengivale.

Vi supporteremo dal momento del primo incontro fino alla completa guarigione, perché il sorriso non possa, e non debba, più mancare sui vostri volti.

Ci trovate a Torino in Corso Vittorio Emanuele II, 202. Se desiderate, contattateci telefonicamente ai nostri recapiti: Tel 011 7761661 – Cell 324 8026999.

Riconquistate il vostro sorriso, con noi siete nelle mani giuste.

Innesti gengivali

Le gengive, come i denti, possono ammalarsi e ritirarsi, a causa dei batteri che si trovano nel cavo orale, per uno spazzolamento scorretto e troppo energico, o per una predisposizione del paziente.

Infatti, alcune persone sono più soggette di altre a questa problematica perché hanno le gengive più sottili e quindi più delicate. La chirurgia parodontale permette il ripristino di una morfologia gengivale sana.

Si tratta di interventi delicati che nella nostra clinica studiamo con la massima attenzione per ottenere il miglior risultato finale.