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Byte protettivi per Bruxismo

Il bruxismo è un’abitudine viziata che consiste nel movimento involontario ritmico o spasmodico, non funzionale, di digrignamento, sfregamento o serramento dei denti, in movimenti non masticatori della
mandibola, che può condurre a trauma occlusale.

La relazione tra bruxismo e stress fisico è stata provata da molti ricercatori dal momento che sembra essere un’intensificazione dell’attività muscolare masticatoria durante i periodi di stress. Le strategie di trattamento ottimali dipendono da una corretta diagnosi, che include sia il profilo di stress
del paziente sia l’analisi precisa dell’occlusione, in relazione alla posizione e condizione delle articolazioni tempero-mandibolari (ATM).

Il serramento (o “bruxismo centrico)

Il forte serramento dei denti può essere una normale manifestazione di un tono muscolare aumentato, associato ad uno stress emozionale. Esso avviene anche durante il sollevamento di un peso o altre richieste fisiologiche.
Il serramento anomalo, che si verifica quando non ci sono stimoli fisici o emozionali, rappresenta una forma di bruxismo (“bruxismo centrico”). Inoltre, il serramento abituale, in presenza di interferenze dentali devianti, conduce spesso ai tipici sintomi del dolore occlusomuscolare. Quindi, anche se l’influenza del sistema nervoso centrale (SNC) costituisce un fattore del bruxismo abituale che in molti pazienti non può essere rimosso, non dovrebbe essere un deterrente per la correzione occlusale. Quando vengono completamente
eliminati i piani inclinati dentali devianti, la riduzione dei livelli di dolore nei forti bruxisti è decisa e costante. Quindi, indipendentemente dalla causa, il trattamento più efficace per gli effetti del bruxismo è il perfezionamento dell’occlusione. Fin dal 1901, Karolyi postulo che le interferenze occlusali fossero un fattore importante, in combinazione
con le influenze psichiche. Egli osservò che, nei pazienti nevrotici, anche interferenze occlusali minime, potevano essere un innesco per le abitudini di digrignamento.

Il bruxismo eccentrico

Il bruxismo eccentrico è lo sfregamento dei denti inferiori contro i denti superiori durante i movimenti della bocca. Se non controllato, generalmente porta ad una grave usura da attrito delle superfici occlusali o a una aumentata mobilità dei denti e può anche contribuire a cambiamenti adattativi nelle ATM (articolazione temporo-mandibolare), fino all’appiattimento dei condili, e causare ipertrofia dei muscoli masseteri. Una cosa sembra certa: non c’è un singolo fattore responsabile per tutti i bruxismi ed è anche abbastanza
evidente che non c’è un unico trattamento efficace per eliminare o ridurre tutti i bruxismi. Migliore è l’occlusione, meno danno può essere fatto alle strutture del sistema masticatorio. L’occlusione può essere perfezionata direttamente attraverso il bilanciamento dei contatti dentali, mediante il restauro selettivo di alcuni denti o l’ortodonzia; indirettamente, mediante la creazione e l’utilizzo da parte del paziente di placche occlusali.
La correzione occlusale diretta chiamato molaggio selettivo è l’intervento migliore perchè rapido e poco invasivo. Quando la sua pratica causerebbe delle mutilizione importartanti dello smalto dei denti è consigliato restaurare i denti posteriori per compensare i contatti dentali più deboli.
Quando non è possibile proteggere direttamente i denti posteriori dall’usura è consigliato l’utilizzo di dispositivi esterni come le placche occlusali. Queste migliorano la stabilità occlusale e soprattutto riducono l’usura che può avvenire durante il bruxismo notturno. Esistono altri dispositivi chiamati deprogrammatori anteriori che riducono la forza dei muscoli elevatori.
I denti hanno un forte valore estetico, le usure marcate possono rovinare il sorriso e ripristinarlo a volte non è semplice a causa delle modifiche da adattamento che la bocca ha avuto durante il periodo di bruxismo.

Placche di svincolo

Il bruxismo è tra le più particolari patologie che possono interessare i denti e fa la sua comparsa in particolar modo durante la fase del sonno: senza accorgersene, il soggetto tende a sfregare gli elementi dentari tra di loro, attraverso appunto il digrignamento, e questo rappresenta un elemento di pericolo perché non avviene in alcun modo volontariamente e, dunque, è più difficile correggerlo se non si hanno i giusti strumenti a disposizione.
Un byte è una sorta di paradenti da applicare durante le ore notturne. I byte sono creati su misura a seconda della morfologia del cavo orale del paziente.
Possono essere molli o rigidi e sono un modo sicuro per evitare fratture e scheggiature dello smalto, poiché i denti non si trovano più a stretto contatto.